Tra i dolci tipici più golosi dell’Abruzzo, le ferratelle si fanno apprezzare per la loro consistenza croccante e per la loro versatilità, che le rende adatte tanto a una colazione nutriente quanto a una merenda gradevole.

Che cosa sono

Preparate sia in Abruzzo che in Molise, le ferratelle sono delle cialde realizzate con pasta di biscotto che vengono cotte con l’ausilio di una piastra doppia scanalata posta sul fuoco, la quale conferisce loro un aspetto quadrettato molto particolare. Le ferratelle abruzzesi sono buonissime da sole, ma nulla vieta di farcirle a proprio piacimento. Le varianti tra le quali è possibile scegliere sono molteplici: c’è chi le ama in compagnia della classica crema spalmabile alle nocciole e chi le gusta con del gelato, ma sono intriganti anche gli accostamenti con le marmellate di frutta, con la crema pasticcera e con la panna montata. Insomma, chi più ne ha più ne metta.

A seconda della ricetta che si segue, le ferratelle – che in genere sono croccanti – possono risultare anche più morbide: in questo caso prendono il nome di pizzelle o di neole, e sono così soffici da poter essere arrotolate, diventando ideali per dei dessert davvero speciali.

Come si preparano le ferratelle

Per realizzare le ferratelle morbide c’è bisogno dei seguenti ingredienti:

  • un paio di uova 180 grammi di farina
  • 3 cucchiai di olio di semi
  • mezzo cucchiaino di scorza di limone grattugiata
  • 3 cucchiai di zucchero
  • un pizzico di sale fino

Come si può intuire dalla modesta quantità degli ingredienti, il procedimento da seguire è molto semplice. Basta mescolare tutti gli ingredienti all’interno di una ciotola abbastanza grande, avendo cura di aggiungerli uno alla volta: una frusta elettrica va benissimo per ottenere un impasto al tempo stesso sodo e denso, purché non risulti troppo duro.

La cottura

Per cuocere le ferratelle occorre posizionare sul fornello una piastra, facendo in modo che si scaldi a fuoco basso su tutti e due i lati. Quando è ben arroventata, deve essere spennellata nella sua parte interna con un po’ di olio di semi, senza esagerare. A questo punto si inizia a prendere una noce di impasto con un cucchiaio e lo si fa cadere nel mezzo della piastra, eventualmente ricorrendo a un altro cucchiaio per aiutarsi. Dopo aver chiuso la piastra, la si tiene schiacciata per dieci secondi circa, in modo tale che il dolce assuma l’aspetto di un reticolato. Le due piastre si aprono quasi da sole nel momento in cui le ferratelle iniziano a cuocere. Quando l’impasto è dorato, si può girare la piastra.

Nel complesso, non ci dovrebbero volere più di due minuti. Le ferratelle si staccano con facilità e non c’è bisogno di spennellare ogni volta con l’olio. Quando sono ancora calde sono molto morbide, ma si può anche aspettare che si raffreddino: in questo caso la loro consistenza sarà un po’ più dura, ma ciò non influirà in alcun modo sul sapore.

Quanta farina ci vuole?

Affinché le ferratelle abruzzesi abbiano la giusta consistenza, è fondamentale prestare la massima attenzione alle dosi, e in particolare al rapporto tra la farina e le uova. Queste ultime, infatti, possono essere più o meno grandi: per questo i 180 grammi di farina indicati in precedenza non devono essere considerati un obbligo assoluto, ma vanno adattati in funzione delle misure delle uova. Per capire quando la pastella è pronta, e quindi quando c’è farina a sufficienza, è sufficiente prendere l’impasto con un cucchiaio e poi farlo cadere: se scende lentamente e non affonda a contatto con il resto della pastella, significa che si può procedere con la cottura.

La storia delle ferratelle

Pare che le origini delle ferratelle debbano essere ricondotte a un dolce, denominato Crustulum, che era già diffuso ai tempi dei Romani. Oltre che in Abruzzo e in Molise, tale prodotto tipico è diffuso anche nel Circondario di Cittaducale, che si trova nella zona orientale del Lazio ma che – fino al primo dopoguerra – rientrava nel territorio provinciale dell’Aquila. Le ferratelle possono avere diverse forme, ma sono soprattutto rettangolari; in occasione di San Valentino, però, vengono preparate anche con la forma di un cuore, per poi essere riempite con la cioccolata.